<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8205185968143300982</id><updated>2011-07-14T23:24:44.007+02:00</updated><category term='Cos&apos;è CanidaRiporto?'/><category term='cani da riporto'/><title type='text'>poetaminore works</title><subtitle type='html'>Pubblicazioni &amp;amp; Dintorni</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://poetaminore.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poetaminore.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>poetaminore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10774833012270921650</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp2.blogger.com/_LszPdVhRxkA/R-OcWb3w5xI/AAAAAAAAAC8/X2J3vCSuB2w/S220/mio+eroe.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>11</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8205185968143300982.post-2483719369786512326</id><published>2009-05-07T11:13:00.005+02:00</published><updated>2009-05-07T11:28:30.917+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cani da riporto'/><title type='text'>Lasciateli lavorare</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Dieci anni fa quattro componenti di un’agenzia operante in Vietnam e specializzata nel recupero di oggetti appartenenti al passato vennero condannati ingiustamente da un tribunale militare. Evasi da un carcere di massima sicurezza si rifugiarono a Los Angeles vivendo in clandestinità. Sono tuttora ricercati, ma se avete un ricordo che nessuno può confermare e riuscite a trovarli, allora potete ingaggiare i famosi CanidaRiporto.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;color:#ff9900;"&gt;Lasciateli lavorare&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un mese di assenza. Sarà passato inosservato? Spero proprio di no, perché noi quest’ultimo mese ce lo ricorderemo per un bel pezzo. Abbiamo avuto la polizia alle calcagna, gli agenti del fisco alla porta, i vicini di casa alla finestra, le teste di cuoio sul retro, i venditori di enciclopedie al citofono, i cecchini sul tetto di fronte e come se non bastasse è venuta a trovarci mia madre con l’aspirapolvere a tracolla. Una situazione davvero sgradevole, ma cosa potevamo fare?Consegnarci alle autorità? Cercare lo scontrino della pizza? Aprire il cancello e comprare un’enciclopedia? No dai, non scherziamo, abbiamo fatto quello che ogni persona (pardon, cane) armato di buon senso avrebbe fatto, ovvero: invocare l’aiuto di un supereroe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, abbiamo diffuso nell’etere il nostro grido (pardon, ululato) di aiuto e atteso tra le grinfie dei nostri potenziali carnefici che arrivasse uno dei tanti uomini in costume sulla piazza. Che ne so, l’Uomo Ragno per esempio, oppure Superman toh! Sarebbe andata di lusso con Wonder Woman (anche gli occhi vogliono la sua parte). E invece, chi ti arriva? &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Ralph Supermaxieroe&lt;/span&gt;! Ve lo ricordate? Ma sì, l’insegnante Ralph Hinkley, colui che in un giorno di immensa fortuna (o sfortuna?) riceve da dei fantomatici alieni uno stupendo costume rosso in grado di conferirgli poteri sovraumani. Peccato che perda il libretto di &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LszPdVhRxkA/SgKpIFkWA1I/AAAAAAAAAmk/vfywH2Vcrdg/s1600-h/untitled.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333010865158751058" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 219px; CURSOR: hand; HEIGHT: 278px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LszPdVhRxkA/SgKpIFkWA1I/AAAAAAAAAmk/vfywH2Vcrdg/s320/untitled.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;istruzioni e non riesca ad imparare ad usarlo! Quante botte sulle facciate dei palazzi, quanti atterraggi imbarazzanti, ma siamo proprio sicuri che si possa annoverare nell’albo dei supereroi? Insomma però, utilità zero e va bene, ma simpatia dieci, come non tifare per lui? Anche la comunità europea pare in procinto di riabilitarlo&lt;br /&gt;ai voli intercontinentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatto sta che il povero Ralph non è riuscito nell’impresa di salvarci e così c’è toccato attendere che calassero le tenebre e accendere il faro sul tetto, sicuri che Bruce Wayne non avrebbe tardato ad arrivare col fido Robin (“fido” mi pare molto appropriato come termine per definire&lt;br /&gt;Robin). Tuttavia, anche in questo caso c’è stata una bella (in senso lato) sorpresa: si sono presentati due tipi che sembravano appena scesi da un carro allegorico! È stato un po’ come vedere uno di quei film dove ci sono quei due finti Bud Spencer e Terence Hill, che tristezza! Ma no, in fondo &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Adam West&lt;/span&gt; e &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Burt Ward&lt;/span&gt; sono stati due splendidi Batman e Robin: atletici, astuti, quasi telepatici tra loro, praticamente imbattibili! Ecco, diciamo solo che li avrei visti più volentieri negli episodi della famosa serie televisiva andata in onda per la prima volta il 12 ge&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LszPdVhRxkA/SgKpWRaVMwI/AAAAAAAAAms/eGN8cuyr00g/s1600-h/untitled2.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333011108856148738" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 158px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_LszPdVhRxkA/SgKpWRaVMwI/AAAAAAAAAms/eGN8cuyr00g/s200/untitled2.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;nnaio del 1966 (chiedere a papà) e che ha imperversato nei palinsesti delle tv di mezzo mondo per almeno tre decenni. Come non ricordare i “Bam”, i “Pop”, gli “Zam”, gli “Zack” in sovrimpressione durante le scazzottate? Come dimenticarsi della favolosa “Bat-mobile” o della&lt;br /&gt;comodissima “Bat-ricetrasmittente”? E dove li vogliamo mettere i cattivissimi Joker e Penguin? In galera ovviamente, ma cosa dire di noi, giunti a questo punto? Ci sono toccati due attori con tanta buona volontà, tutto qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, visto che le cose andavano per le lunghe, ho deciso di prendere il gatto per la coda (quanto mi piace!) e fare una telefonata ad un amico: Andrew Clements. Come sareb&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LszPdVhRxkA/SgKpe8oy_MI/AAAAAAAAAm0/_h58MTE9jv8/s1600-h/untitled3.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333011257898499266" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 184px; CURSOR: hand; HEIGHT: 133px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LszPdVhRxkA/SgKpe8oy_MI/AAAAAAAAAm0/_h58MTE9jv8/s200/untitled3.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;be a dire chi è? Vabbè, non avrà più quattordici anni, ma è pur sempre &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Il mio amico Ultraman&lt;/span&gt; della famosa serie televisiva canadese. A Andrew (Jerry O’Connell per chi non lo sapesse) non serve alcun costume: gli bastano un paio di jeans, una maglietta e il suo sorriso a trentadue denti sbiancato a dovere! Un superbravoragazzo insomma, che come tutti ha per amico un dottoreinventore-chimico e come tutti sa cos’è un raggio fotonico (H725 insegna!): i suoi super poteri arrivano proprio da lì, da un’accidentale esposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso vorrete sapere se è stato lui a salvarci, se alla fine tutto questo via-vai di supereroi dismessi ha avuto qualche effetto. Ebbene, no (L’istinto animale ci ha suggerito di fingerci morti sullo zerbino e così ce la siamo cavata)! Ma vi prego, lasciateli lavorare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff9900;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Starring&lt;/span&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Has Findanken (star canina super addestrata del Drive-In), Tequila (il cane parlante de “Tequila e Bonetti” doppiato dal mitico Ferruccio Amendola), Lassie (il cane che torna sempre a casa) e Flash (il furbissimo cane di Roscoe Picoltrane, lo sceriffo più demente di&lt;br /&gt;Hazard). &lt;strong&gt;Canidariporto@gmail.com&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8205185968143300982-2483719369786512326?l=poetaminore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poetaminore.blogspot.com/feeds/2483719369786512326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8205185968143300982&amp;postID=2483719369786512326' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default/2483719369786512326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default/2483719369786512326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poetaminore.blogspot.com/2009/05/dieci-anni-fa-quattro-componenti-di.html' title='Lasciateli lavorare'/><author><name>poetaminore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10774833012270921650</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp2.blogger.com/_LszPdVhRxkA/R-OcWb3w5xI/AAAAAAAAAC8/X2J3vCSuB2w/S220/mio+eroe.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LszPdVhRxkA/SgKpIFkWA1I/AAAAAAAAAmk/vfywH2Vcrdg/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8205185968143300982.post-1725471979871289367</id><published>2009-02-18T10:21:00.003+01:00</published><updated>2009-02-18T10:31:39.226+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cani da riporto'/><title type='text'>Operazione gola profonda</title><content type='html'>&lt;em&gt;Dieci anni fa quattro componenti di un’agenzia operante in Vietnam e specializzata nel recupero di oggetti appartenenti al passato vennero condannati ingiustamente da un tribunale militare. Evasi da un carcere di massima sicurezza si rifugiarono a Los Angeles vivendo in clandestinità. Sono tuttora ricercati, ma se avete un ricordo che nessuno può confermare e riuscite a trovarli, allora potete ingaggiare i famosi CanidaRiporto.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:130%;color:#ff9900;"&gt;Operazione gola profonda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari amici, un altro mese di latitanza ci è passato sotto il naso come una misera scatoletta ragù da ripulire ed oggi siamo nuovamente qui a rendervi partecipi delle nostre avventure. E dei nostri guai. Dovete sapere (ma non ditelo in giro) che qualche giorno fa una fantomatica agenzia paragovernativa ci ha coinvolto direttamente in una segretissima operazione denominata “Gola profonda”. Le cose sono andate più o meno così. Giovedì sera eravamo tutti e quattro acquattati nel sottoscala di un condominio sporco e malfamato affamati come Pinocchio nello stomaco della balena e così abbiamo deciso di fare una colletta per farci una bella pizza formato famiglia: una peperoni e salamino abbondante mozzarella. Davvero un’ottima idea. Peccato però, che della pizza non abbiamo nemmeno vista l’ombra (ma com’è poi l’ombra di una pizza?), al suo posto ci hanno consegnato un plico di documenti tutto ammuffito e una busta gialla contenente le istruzioni del caso, che si sarebbe auto distrutta in dieci secondi (non fosse stato che l’ho fatta in mille pezzi in tre secondi netti!). L’agenzia vuole far luce sulla scomparsa dagli scaffali italiani di alcune bevande che negli anni passati avevano fatto breccia nel cuore (e negli stomaci) di milioni di ragazzini e per farlo si rivolge a noi e alla nostra esperienza nel settore. Naturalmente niente si fa per niente: il nostro premio è la fine delle latitanza, la vera libertà, la quale val bene una pizza (anche formato famiglia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orbene, bando alle ciance, vi illustriamo subito il primo reperto incriminato: si tratta del mitico &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;succo di frutta Billy&lt;/span&gt;. Ha accompagnato le merende di migliaia di giovani negli anni ottanta e se n’è andato lasciandoli traumatizzati nei primi anni novanta (da allora anche le Girelle piangono). Ufficialmente era al gusto arancia (anche rossa), ma il sospetto che del prezios&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LszPdVhRxkA/SZvUh4KNoWI/AAAAAAAAAjo/NhF8XTJJJU8/s1600-h/billy.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304066664634884450" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 181px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LszPdVhRxkA/SZvUh4KNoWI/AAAAAAAAAjo/NhF8XTJJJU8/s200/billy.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;o nettare non contenesse alcuna traccia è davvero molto (molto) forte. C’è chi lo ricorda in un cartoncino metallizzato (parente dell’attuale tetra pack?) e avvolto un leggero cellophane che aveva l’importante compito di preservarne la freschezza. C’è chi sta ancora ridendo a crepapelle per via delle barzellette che raccontava quel ragazzino in una delle sue famose pubblicità. Di certo è stato il primo succo ad avere la cannuccia pieghevole (molto scadente per la verità) e in quegli anni si poteva trovare anche nella fantastica versione &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;“Portabilly”,&lt;/span&gt; ch&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LszPdVhRxkA/SZvU4sImGoI/AAAAAAAAAjw/3LbVFnAe4zQ/s1600-h/portabilly.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304067056543865474" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LszPdVhRxkA/SZvU4sImGoI/AAAAAAAAAjw/3LbVFnAe4zQ/s200/portabilly.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e consentiva di averlo sempre con sé. Ma allora, perché è scomparso? Che cosa conteneva in realtà? Amianto? Uranio impoverito? Sangue di topo? (ah no, quelle erano le Big-bubble). La verità potrebbe riguardare i coloranti, i quali sarebbero stati giustamente banditi dalla Comunità Europea. Ma allora, perché non sono stati sostituiti? Non potevano spremerci dentro qualche arancia? Non lo sapremo mai, ma pare che qualche brick si trovi tuttora in un polveroso scaffale dell’Area 51.&lt;br /&gt;Del secondo reperto credo invece, che nessuno ne stia sentendo la mancanza: è la &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Dr Pepper&lt;/span&gt;, la bevanda gassata e analcolica &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_LszPdVhRxkA/SZvVHPCcj9I/AAAAAAAAAj4/7Ss2SSYLZi0/s1600-h/180px-Dr_Pepper_bottle.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304067306431483858" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 63px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LszPdVhRxkA/SZvVHPCcj9I/AAAAAAAAAj4/7Ss2SSYLZi0/s200/180px-Dr_Pepper_bottle.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;più antica degli Stati Uniti (dove è tuttora sulla cresta dell’onda). In Italia ha fatto una breve apparizione tra la fine degli anni ottanta e gli inizi dei novanta (guarda caso proprio quando scomparve Billy) e in internet si possono ancora trovare foto di bottiglie di vetro clamorosamente vuote e terribili racconti di montagne di stomaci in disordine. Forse per quest’ultimo motivo circolano testimonianza piuttosto discordanti sul gusto del miracoloso nettare: “Sapeva di sciroppo per la tosse”, “Era come un misto tra la Coca-cola e un succo di mandorle”, “Calda, era appiccicosa e si attaccava al palato”, “Aveva un gusto dolciastro, meglio il Chinotto”. Si dice che avesse ben ventitre ingredienti diversi e che fosse stata inventata come tonico medicinale (ma non è stato così anche per la Coca-Cola?). Nessun rimpianto dunque, ma come spiegare la misteriosa scomparsa? Un semplice “buco nell’acqua” a livello commerciale oppure anche qui c’è lo zampino della Comunità Europea a caccia di coloranti potenzialmente pericolosi? Questo spiegherebbe anche l’assenza nel nostro mercato di bevande abbondantemente diffuse oltre oceano come la Coca al Cherry, la Cherry e Vaniglia, la Cherry e Cioccolato, la Rosso Fusion (al mirtillo?), quella allo Sciroppo di Mais e quella al sapore (tenetevi forte) di Bacche di Pepe e Panna (bleah!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco male però, anche il terzo reperto ha a che fare direttamente con il mercato italiano e anch’esso risale agli anni novanta: è la &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;One-o-One&lt;/span&gt;, la bibita che osò attaccare il consolidato predominio della regina Coca-Cola. La San Pellegrino, infatti, servendosi tra l’altro di una delle più grandi campagne pubblicitarie di tutti i tempi (ve lo ricordate l’attore David Naughton?), lanciò in quegli stessi anni una bevanda dal colore caramello e dalla lattina rossa (guarda caso diventata poi bordeaux), il cui gusto rispecchiava in parte quello della super potenza americana. In pratica si trattava di una cola svampita, che ebbe un discreto successo di pubblico, ma che con ogni probabilità incontrò la dura opposizione del cartello Coca-Cola, la quale, seppur segnata dal confronto con la Pepsi, ne uscì comunque vittoriosa. Nessun colorante incriminato in questo caso, ma un semplice confronto: il Davide di turno è uscito con le ossa rotte dal confronto con il gigante Golia. Che altro dire? Alla prossima dunque! Sperando di potervi dare altre importanti notizie….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff9900;"&gt;Starring:&lt;/span&gt; Has Findanken (star canina super addestrata del Drive-In), Tequila (il cane parlante de “Tequila e Bonetti” doppiato dal mitico Ferruccio Amendola), Lassie (il cane che torna sempre a casa) e Flash (il furbissimo cane di Roscoe Picoltrane, lo sceriffo più demente di Hazard). &lt;a href="mailto:Canidariporto@gmail.com"&gt;Canidariporto@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8205185968143300982-1725471979871289367?l=poetaminore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poetaminore.blogspot.com/feeds/1725471979871289367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8205185968143300982&amp;postID=1725471979871289367' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default/1725471979871289367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default/1725471979871289367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poetaminore.blogspot.com/2009/02/operazione-gola-profonda.html' title='Operazione gola profonda'/><author><name>poetaminore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10774833012270921650</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp2.blogger.com/_LszPdVhRxkA/R-OcWb3w5xI/AAAAAAAAAC8/X2J3vCSuB2w/S220/mio+eroe.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LszPdVhRxkA/SZvUh4KNoWI/AAAAAAAAAjo/NhF8XTJJJU8/s72-c/billy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8205185968143300982.post-4942606595853613773</id><published>2009-01-20T15:23:00.001+01:00</published><updated>2009-02-12T10:38:45.550+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cani da riporto'/><title type='text'>Cos'hai in testa?</title><content type='html'>&lt;em&gt;Dieci anni fa quattro componenti di un’agenzia operante in Vietnam e specializzata nel recupero di oggetti appartenenti al passato vennero condannati ingiustamente da un tribunale militare. Evasi da un carcere di massima sicurezza si rifugiarono a Los Angeles vivendo in clandestinità. Sono tuttora ricercati, ma se avete un ricordo che nessuno può confermare e riuscite a trovarli, allora potete ingaggiare i famosi CanidaRiporto.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;color:#ff9900;"&gt;Cos’hai in testa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Vivere da latitanti è davvero dura ragazzi, soprattutto per quattro cani del nostro calibro, ma grazie all’esperienza accumulata in tanti anni di lavoro all’agenzia e ai generosi aiuti dei nostri fans siamo in grado di cavarcela egregiamente. E poi, come diceva sempre mio nonno, “Non c’è problema che non si possa risolvere con un bel giro di scotch da pacchi”. L’ho ripetuto anche a Ursula, la nostra ultima disperata cliente, che ci ha ingaggiato per convincere il marito a non tagliarsi i capelli come un tronista di Maria De Filippi o come uno squinternato del Grande Fratello. Lei ricorda ben altri tagli, ricorda capigliature all’avanguardia, colpi di phon che facevano di un uomo qualsiasi il macho di un intero quartiere. Pettinature che le forbici odierne hanno ormai dimenticato in nome della moda che cambia in continuazione. Per sua fortuna ci siamo ancora noi CanidaRiporto a riportare alla ribalta il passato per il bene dell’umanità, o almeno di una parte: quella nostalgica.&lt;br /&gt;Per esempio, ve lo ricordate Arthur Herbert Fonzarelli all’anagrafe Henry Winkler? Come no? Fonzie, il grande meccanico e amatore di successo di Happy Days, quello che diceva sempre “Ehiiiiiii!” o “Le ragazze si cambiano, gli amici no!”? Beh, che ne dite di un taglio come il suo: capelli in semilibertà vigilata da una buona dose di brillantina, assistita all’occorrenza da un comodo pettinino estraibile. Davvero superba, ma al marito di Ursula non piace: “troppo retrò”, va bene. Allora, perché non ci affidiamo al grande cinema? Non si deve necessariamente “Spiezzare” qualcuno per farsi i capelli alla Ivan Drago, oh no? L’attore svedese Dolph Lundgren bucava letteralmente il teleschermo in Rocky 4 e un po’ del merito lo si doveva alla sua spazzola bionda piena di gel: nessuno, dico nessuno si è mai permesso di passarci sopra una mano, neanche sua nonna durante le cene di Natale. Era davvero indistruttibile, un pezzo unico, ma Ursula dice che suo marito “è magrolino” e poi “c’è ancora in giro Stallone…”. Ok, ok capisco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due belle chiome ce le avevano Pasquale Finicelli e Sebastian Harrison. Come chi sono? Vediamo un po’ se ci arrivate: uno era biondo ossigenato con un ciuffo rosso (e poverino nella versione animata aveva un fratellino coi capelli viola) e l’altro aveva una bella criniera che gli arrivava ben oltre le spalle (anche la sua orrendamente viola nel cartone animato). Ma si, Mirko e Satomi (!) dei mitici Bee-hive, il gruppo musicale innamorato di Licia alias Cristina D’Avena nella prima fiction televisiva di tutti i tempi: Love me Licia, seguita poi da Licia dolce Licia, Teneramente Licia e Balliamo e cantiamo con Licia. Licia permettendo due ragazzi che hanno fatto breccia nel cuore di milioni di teenager, il cui segreto stava proprio nel look: fantastico! Ursula spinge per un Mirko-bis, il marito minaccia l’estremo gesto. Non male come idea! Perché non sfoderare un pelata alla Telly Savalas, ovvero Theo Kojak il mitico tenente dai mille lecca-lecca. La sua era una figura distinta, forse un po’ seria, ma volete mettere la comodità? Niente phon, niente gel e se fa freddo, un bel berretto in pura lana vergine e via! Più veloci della luce. Ursula piange disperata, povera donna è da capire e poi a cosa sarebbe servito spendere tutti quei soldi da Cesare Ragazzi? No, la pelata è proprio da scartare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non resta che buttarsi sullo sport. Eh si ragazzi, perché il mondo degli sportivi ci ha regalato perle di straordinaria bellezza, teste originali che in qualche caso precedevano in popolarità l’atleta stesso. Ve lo ricordate Carlos Valderrama? Il calciatore colombiano con quel cespuglione in testa? Era una sorta di Abbatantuono anni 80, soltanto biondo. E le mitiche treccine di Ruud Gullit? Il carnevale di quegli anni ha conosciuto migliaia di improbabili Gullit coi baffoni finti e la faccia patinata, dove sono finiti? Cambiando sport uno difficile da imitare è “Crazy Lucky” meglio conosciuto come Andrea Lucchetta con la sua spazzola in diagonale che disorientava (e che disorienta tuttora chi ci parla assieme) gli avversari. Me li ricordo ancora adesso, spaesati sotto rete a cercare di capire da che parte stava girando la testa. Che fenomeno! Ursula appare raggiante e il marito molto rassegnato: ci fissa con due occhioni tristi che implorano pietà. Sembrano dire “Portatemi con voi…”. Ma non si può, mi dispiace. Noi saremo dei latitanti per il resto della nostra vita e tu il nuovo Lucchetta! Adios!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:180%;color:#ff9900;"&gt;Starring:&lt;/span&gt; Has Findanken (star canina super addestrata del Drive-In), Tequila (il cane parlante de “Tequila e Bonetti” doppiato dal mitico Ferruccio Amendola), Lassie (il cane che torna sempre a casa) e Flash (il furbissimo cane di Roscoe Picoltrane, lo sceriffo più demente di Hazard).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8205185968143300982-4942606595853613773?l=poetaminore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poetaminore.blogspot.com/feeds/4942606595853613773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8205185968143300982&amp;postID=4942606595853613773' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default/4942606595853613773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default/4942606595853613773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poetaminore.blogspot.com/2009/01/coshai-in-testa.html' title='Cos&apos;hai in testa?'/><author><name>poetaminore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10774833012270921650</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp2.blogger.com/_LszPdVhRxkA/R-OcWb3w5xI/AAAAAAAAAC8/X2J3vCSuB2w/S220/mio+eroe.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8205185968143300982.post-5312194819166985618</id><published>2008-12-05T15:19:00.000+01:00</published><updated>2009-01-20T15:23:53.850+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cani da riporto'/><title type='text'>L'alba dei pupazzi viventi</title><content type='html'>&lt;em&gt;Benvenuti nello spazio, benvenuti su Falkor, il serpentone temporale governato dall’agenzia “CanidaRiporto”. La nostra agenzia si occupa “ufficialmente” del recupero e della catalogazione di oggetti provenienti dal passato. Fluttuano nelle nostre menti, riposano negli scatoloni, compaiono in vecchie foto: sono mercanzie scomparse dagli scaffali, oggetti di culto dimenticati, gadget inimitabili, prodotti caduti in disuso e giocattoli abbandonati. Abbiamo già sguinzagliato i nostri migliori agenti, siamo in attesa di ricevere i primi reperti.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;L’alba dei pupazzi viventi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari amici del pianeta Terra, qui su Falkor stiamo trascorrendo ore davvero concitate, ore di frenetica attesa. Due dei nostri migliori agenti stanno per fare ritorno con dei reperti davvero eccezionali, degli oggetti che non mi sento affatto di chiamare così, perché sono parte di me e sicuramente anche parte di voi. Essi vivono! Uno di loro entrerà in pianta stabile nel nostro organico: non vi nascondo l’emozione (anche perché non saprei dove metterla).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma bando alle ciance, Tequila e Beethoven sono arrivati e con una delicatezza di cui non li credevo capaci, accompagnano i tre “ospiti” di oggi. Il primo signori è fucsia, ha delle enormi sopraciglia e ha le sembianza di un cane! E’ Uan (italianizzazione di One) la mascotte di Italia 1 e soprattutto del programma Bim Bum Bam. Con lui, dal 1983 al 1999, i nostri pomeriggi sono trascorsi tra mille gag e indimenticabili parodie (Uanatan e Bat Roberto per citarne due), soprattutto nel periodo in cui affiancava Paolo (Pìolo)Bonolis. Il pupazzo Uan era animato dal Gruppo Ottanta con la voce di Giancarlo Muratori, ma dopo la morte di quest’ultimo il doppiaggio è stato affidato a Pietro Ubaldi (già doppiatore di Four ricordate?), chi di voi non se n’era accorto?&lt;br /&gt;Una curiosità: nel &lt;a title="2001" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2001"&gt;2001&lt;/a&gt;, i pupazzi Uan, Four e Five (simbolo di Canale 5, doppiato da &lt;a title="Marco Columbro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Columbro"&gt;Marco Columbro&lt;/a&gt;) furono donati alla Scuola di Arte Drammatica "Paolo Grassi" di Milano. La notte del 15 ottobre 2005, i tre pupazzi furono rubati e ancora oggi rimane un mistero la loro sparizione, aggravata anche dal fatto che, essendo di fattura artigianale, ne esistono pochissime copie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo è un ospite davvero speciale: un corvo nero antropomorfo e per giunta in frac. E’ Rockfeller il pupazzo animato dal celebre ventriloquo Josè Luis Moreno. Divenne famoso negli anni ottanta grazie alle sue tremende battute sui politici e i vip dell’epoca. Ogni tanto interrompeva le sue performance con una pernacchia (ottenuta storcendo la metà superiore del becco dalla parte opposta rispetto a dove si posizionava quella inferiore) o con un grande “oooh” alitato, o ancora avanzando equivocamente il bacino. Quanti bei ricordi! E’ stato ospite fisso della trasmissione Pentathlon di Mike Bongiorno, ha inciso dischi e cantato sigle di programmi storici come Domenica In, Fantastico e Serata d’onore e nel 1985 è diventato anche uno dei nostri giocattoli preferiti. Insomma, è stata una Rockfeller-mania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il terzo ed ultimo “non oggetto” di oggi è una rana e ha due palline da ping pong che gli fanno da occhi: Kermit vi dice qualcosa? Forse, se fosse accompagnato dalla sua fidanzatina Miss Piggy o dall’alieno Gonzo sarebbe più facile ricordare, ma di certo nessuno può essersi dimenticato dei Muppet. Creati da Jim Henson, in un batter d’occhio conquistarono con il loro Muppet show prima gli Stati Uniti, poi il Regno Unito e infine gran parte del resto del mondo. Il nome muppet, per ammissione dello stesso creatore, deriva dalla combinazione di marionette (marionetta) e puppet (pupazzo)&lt;br /&gt;I muppet si distinguono dai pupazzi dei &lt;a title="Ventriloquo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ventriloquo"&gt;ventriloqui&lt;/a&gt;, che solitamente muovono solo la testa e la bocca o le braccia, perché spesso l'intero corpo del muppet è mobile ed espressivo. Solitamente sono fatti di materiali morbidi. Il burattinaio o i burattinai che li comandano sono sempre nascosti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei tanto continuare a parlarvi di loro, ma l’agenzia, come al solito, deve riprendere le ricerche: altri oggetti devono essere riportati alla luce! Buone feste a tutti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8205185968143300982-5312194819166985618?l=poetaminore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poetaminore.blogspot.com/feeds/5312194819166985618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8205185968143300982&amp;postID=5312194819166985618' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default/5312194819166985618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default/5312194819166985618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poetaminore.blogspot.com/2009/01/lalba-dei-pupazzi-viventi.html' title='L&apos;alba dei pupazzi viventi'/><author><name>poetaminore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10774833012270921650</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp2.blogger.com/_LszPdVhRxkA/R-OcWb3w5xI/AAAAAAAAAC8/X2J3vCSuB2w/S220/mio+eroe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8205185968143300982.post-8475155312261514728</id><published>2008-11-03T14:46:00.000+01:00</published><updated>2008-11-04T16:32:39.204+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cani da riporto'/><title type='text'>Game Over</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;em&gt;Benvenuti nello spazio, benvenuti su Falkor, il serpentone temporale governato dall’agenzia “CanidaRiporto”. La nostra agenzia si occupa “ufficialmente” del recupero e della catalogazione di oggetti provenienti dal passato. Fluttuano nelle nostre menti, riposano negli scatoloni, compaiono in vecchie foto: sono mercanzie scomparse dagli scaffali, oggetti di culto dimenticati, gadget inimitabili, prodotti caduti in disuso e giocattoli abbandonati. Abbiamo già sguinzagliato i nostri migliori agenti, siamo in attesa di ricevere i primi reperti.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Game Over&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_LszPdVhRxkA/SRBrDPyhokI/AAAAAAAAAcQ/2CDwch9UngM/s1600-h/falcor.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264825667918340674" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_LszPdVhRxkA/SRBrDPyhokI/AAAAAAAAAcQ/2CDwch9UngM/s200/falcor.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Gratta di qua, gratta di là, gratta di su e gratta giù: benedetto Falkor, tutta l’estate a grattarti dietro le orecchie, non mi avrai mica preso i pidocchi!? Beh, in fondo poco importa, è da quando ti ho visto per la prima volta svolazzare ne “La storia infinita” che sognavo di farlo! E voi? No, non cerco altre mani addette al prurito. Dico, e voi, come avete passato l’estate? Quassù naturalmente sono continuati a piovere reperti di ogni sorta: bambole di pezza, merendine, sussidiari, pistole ad elastici, adesivi profumati e quant’altro. Tutta roba d’altri tempi, s’intende, roba che i nostri agenti hanno pescato nei dimenticatoi collettivi, nella pancia di un passato sempre più affamato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco spiegato perciò, il motivo per cui mi ritrovo tra le mani un joystick e &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Space Invaders&lt;/span&gt;: Rex ha provato in tutti i modi a governare il cannone, ma benedetto cane, non ha le dita! E’ il 1978 quando la Taito lancia questo videogioco arcade dall’utilizzo molto semplice: un cannone mobile che si muove orizzontalmente sul fondo dello schermo, e deve abbattere uno ad uno gli alieni che pian piano si avvicinano alla terra. La difesa del pianeta si fa sempre più difficile e attenzione a non farsi disintegrare il cannone: è un gioco di zig-zag, di riflessi e pure di pazienza, ma soprattutto, questo “sparatutto” a schermo fisso è diventato nel giro di breve tempo un videogioco da 500 milioni di dollari di fatturato! Cari i miei invasori! Sì Rex, ora giochi tu, ma non sbavare&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_LszPdVhRxkA/SRBqooAqBII/AAAAAAAAAcI/LE_SIdeR3z4/s1600-h/pacman.jpg"&gt;&lt;/a&gt;!&lt;br /&gt;Io, nel frattempo, mi avvicino al secondo reperto facendo un po’ di stretching alle dita: è passato solo un anno, siamo nel 1979, quanto la Atari risponde da par suo con &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Asteroids&lt;/span&gt;: altro “sparatutto” a &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LszPdVhRxkA/SRBqKv8Id5I/AAAAAAAAAcA/a7oxtjFOM0c/s1600-h/pacman.jpg"&gt;&lt;/a&gt;schermo fisso, nel quale una navicella è intrappolata tra migliaia di asteroidi che le vengono addosso ad una velocità sempre più elevata. E allora, fuoco! Fuoco, sì, ma “ocio” ai frammenti: sono dappertutto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok, adesso basta coi venti di guerra: Flash, vieni qui bello (si fa per dire), cos’hai lì? Tah-daaa! Il mitico &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Pac-man&lt;/span&gt;! Si d’accordo è una palla, ma non è per te Flash. Questo strano personaggio ci inghiottiti per anni nei suoi labirinti, per ore ed ore lo abbiamo guidato attraverso colazioni, pranzi, cene di puntini, stando ben attenti a non farsi toccare dai fantasmi (è chiaro), però, se si arriva alle power pills, beh, allora non ce n’è più per nessuno. Quindi, via verso l’infinito e anche oltre? Neanche per sogno: al livello 256 un bug mette fine al gioco rovinando di fatto la carriera ai campioni di domani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_LszPdVhRxkA/SQ8a0ZgqDkI/AAAAAAAAAb4/2D7kUPn5iuY/s1600-h/super_mario.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264455976922779202" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_LszPdVhRxkA/SQ8a0ZgqDkI/AAAAAAAAAb4/2D7kUPn5iuY/s200/super_mario.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Neppure il tempo di piangere la morte (apparente) dell’eroe giallo, che Frank (ah, benedetto Frank) mi compare dinnanzi con una console Nintendo e il suo videogames principe. Siamo del 1985, Mario e Luigi due fratelli idraulici di origine italiana si lanciano nella disperata impresa di salvare una delle tante principesse sulla piazza: è &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Super Mario Bros.&lt;/span&gt; Mario l’eroe coi baffi e la tuta da lavoro rossa (verde per Luigi, che però non fa tendenza), tra funghi buoni e funghi cattivi, tra castelli e fognature, tra nuvolette e lava incandescente: un personaggio immortale che arriva fino ai giorni nostri. Tecnicamente si passa dallo schermo fisso (alla space invaders) a quello a scorrimento (sempre avanti indietro non si torna) e attenzione: scompare o quasi il buon vecchio joystick, il futuro è del gamepad.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte queste emozioni mi riportano indietro negli anni, direttamente in pieno boom anni ottanta. Non occorrono reperti per rivedermi seppellito dal fumo delle sigarette, farmi largo con una manciata di gettoni in una sala giochi stretta stretta. Di quel periodo, uno per tutti e tutti per uno: &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Double Dragon&lt;/span&gt; (e capitoli successivi). Il 1987 è un anno che “picchiaduro”! I protagonisti sono altri due fratelli: Billy e Jimmy Lee (il primo vestito di blu, il secondo di rosso), discendenti della scuola di arti marziali Sou-Setsu-Ken, che vedono rapita l'amica Marian dai Black Warriors come oggetto di riscatto per ottenere i segreti della loro disciplina. I due fratelli iniziano la loro avventura a mani nude nell'intento di sgominare i Shadow Warriors e liberare Marian. Da soli o in “doppio” sono botte da orbi. Siete sicuri che erano solo amici?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8205185968143300982-8475155312261514728?l=poetaminore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poetaminore.blogspot.com/feeds/8475155312261514728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8205185968143300982&amp;postID=8475155312261514728' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default/8475155312261514728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default/8475155312261514728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poetaminore.blogspot.com/2008/11/game-over.html' title='Game Over'/><author><name>poetaminore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10774833012270921650</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp2.blogger.com/_LszPdVhRxkA/R-OcWb3w5xI/AAAAAAAAAC8/X2J3vCSuB2w/S220/mio+eroe.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_LszPdVhRxkA/SRBrDPyhokI/AAAAAAAAAcQ/2CDwch9UngM/s72-c/falcor.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8205185968143300982.post-8711819306318278325</id><published>2008-06-03T15:36:00.000+02:00</published><updated>2008-11-03T15:48:14.075+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cani da riporto'/><title type='text'>A ruota alta</title><content type='html'>&lt;em&gt;Benvenuti nello spazio, benvenuti sul Falkor, il serpentone temporale governato dall’agenzia “CanidaRiporto”. La nostra agenzia si occupa “ufficialmente” del recupero e della catalogazione di oggetti provenienti dal passato. Fluttuano nelle nostre menti, riposano negli scatoloni, compaiono in vecchie foto: sono mercanzie scomparse dagli scaffali, oggetti di culto dimenticati, gadget inimitabili, prodotti caduti in disuso e giocattoli abbandonati. Abbiamo già sguinzagliato i nostri migliori agenti, siamo in attesa di ricevere i primi reperti. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;A ruota alta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Veicolo a propulsione muscolare umana costituito da un telaio cui sono vincolate due ruote allineate una dietro l'altra e dotato di un sistema meccanico per la trasmissione della potenza alla ruota motrice”.&lt;/em&gt; Questa ragazzi è la fredda definizione di qualcosa che, invece, ci ha segnato profondamente fin da bambini, di un oggetto che può esprimere pura poesia, di un mezzo di trasporto che va a braccetto con la natura: la bicicletta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’estate avanza a passo felpato anche sul Falkor e mentre anche noi quassù ci chiediamo che fine abbia fatto l’anticiclone delle Azzorre, non ci resta che scaldare i polpacci e rispolverare tre monumenti delle due ruote. Tre esemplari unici che abbiamo ricuperato come sempre grazie ai nostri eroici agenti. Harvey che ne aveva già vista una da vicino, mi ha riportato il primo gioiello: la &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Bmx&lt;/span&gt; (la mia amata bmx). Testualmente la bicicletta da motocross, nata negli anni ’60 in California giunge da noi solo negli anni ’80 ed è subito boom di vendite. Sellino in plastica non adatto ai culetti delicati, ruote da 20 pollici spesso coloratissime, pedali assassini coi dentini in ferro e peso molto limitato per imitare le fantastiche evoluzioni delle moto da cross. Per i comuni mortali una bicicletta non veloce, ma pratica e scattante, dove all’occorrenza (vedi pedaline sulla ruota posteriore)potevi salire in due. Il sogno più ricorrente di un ragazzino con la bmx era di prendere il volo come Eliot con E.T. Ah, se potessi tornare indietro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pete, invece, che con la nostalgia canaglia ci va a nozze, mi ha fatto avere qualcosa di intramontabile, una sorta di highlander coi pedali: della serie ne resterà una sola e quella sarà la &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Graziella&lt;/span&gt;. E’ il 1964 e il geniale Rinaldo Donzelli presenta il suo progetto alla Teodoro Carnielli di Vittorio Veneto senza immaginare, probabilmente, che ne nascerà qualcosa di rivoluzionario. Telaio robusto e pieghevole(!) grazie ad una cerniera centrale, assenza di canna orizzontale, ruote piccole, sella imbottita e manubrio cromato entrambi sfilabili in pochi secondi. Inutile aggiungere altro, tutti conoscono la mitica Graziella e la sua proverbiale facilità di trasporto in automobile. Sopravvissuta negli anni grazie ad alcuni ritocchi (ed alcuni cloni) è tuttora presente nel nostro quotidiano, anche se spesso oggetto di violenze da parte dei giovani ciclisti d’oggi, che ne eliminano spesso parafanghi e freni(!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultima, ma non ultima, la due ruote di un’altra generazione di ragazzi: la &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;bici-cross&lt;/span&gt;. Indiana da vero esperto di ritrovamenti archeologici (come il suo omonimo padrone) me ne fatta avere una rossa fiammante, con la sella gialla lunghissima, il manubrio ad ariete e il telaio leggermente rialzato davanti per impennare meglio. Alcune marche la proponevano coi freni a tamburo, con lo specchietto e la trombetta bitonale sul manubrio, ma come con le auto oggi, non erano accessori per tutte le tasche e suscitavano spesso invidia tra i ragazzini. Qualche volta le si vede comparire in tv in qualche vecchia serie o in qualche film datato, per gli amanti di questo piccolo mito deve essere un vero e proprio colpo al cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene ragazzi, purtroppo s’è fatto tardi, non mi resta che augurare a tutti una splendida estate piena di relax e divertimento, un’estate da ricordare&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8205185968143300982-8711819306318278325?l=poetaminore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poetaminore.blogspot.com/feeds/8711819306318278325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8205185968143300982&amp;postID=8711819306318278325' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default/8711819306318278325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default/8711819306318278325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poetaminore.blogspot.com/2008/06/ruota-alta.html' title='A ruota alta'/><author><name>poetaminore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10774833012270921650</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp2.blogger.com/_LszPdVhRxkA/R-OcWb3w5xI/AAAAAAAAAC8/X2J3vCSuB2w/S220/mio+eroe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8205185968143300982.post-7262804938199637902</id><published>2008-04-03T14:48:00.000+02:00</published><updated>2008-11-03T15:49:20.618+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cani da riporto'/><title type='text'>Misteriose sostanze</title><content type='html'>&lt;em&gt;Benvenuti nello spazio, benvenuti sul Falkor, il serpentone temporale governato dall’agenzia “CanidaRiporto”. La nostra agenzia si occupa “ufficialmente” del recupero e della catalogazione di oggetti provenienti dal passato. Fluttuano nelle nostre menti, riposano negli scatoloni, compaiono in vecchie foto: sono mercanzie scomparse dagli scaffali, oggetti di culto dimenticati, gadget inimitabili, prodotti caduti in disuso e giocattoli abbandonati. Abbiamo già sguinzagliato i nostri migliori agenti, siamo in attesa di ricevere i primi reperti.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Misteriose sostanze&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari amici, questo mese l’agenzia è a mezzo servizio, le indagini proseguono, ma a fari spenti. I nostri agenti sono in sciopero per motivi legati al rinnovo del contratto di categoria e così a lavorare ci siamo solo io e quel crumiro di Rex. Siamo riusciti comunque a recuperare alcuni oggetti o meglio alcune sostanze davvero strane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una cannuccia azzurra con una strana sostanza di colore blu spiaccicata su di una estremità. Ha la consistenza di un dentifricio e un odore indecifrabile, ma molto vicino al mastice, al petrolio e al lucido da scarpe messi assieme. Con un movimento automatico che arriva da chissà quale reminiscenza, appoggio il lato sgombro da schifezze sulle labbra e comincio a soffiare, a soffiare, a soffiare. Divento cianotico, le orecchie divengono rosse e gli occhi quasi mi schizzano fuori dalle orbite, ma alla fine riesco nell’impresa e mi ritrovo magicamente tra le mani una &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;crystal ball&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Con crystal ball ci puoi giocare (crystal ball)&lt;br /&gt;e tante forme puoi inventare (crystal ball)&lt;br /&gt;con mille giochi divertenti (crystal ball)&lt;br /&gt;mille colori differenti&lt;br /&gt;gioca un po' con crystal ball&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ed infatti, per un po’ ci abbiamo giocato, o meglio ci abbiamo provato tutti, perché non c’era genitore che non si preoccupasse per le sorti del figlio impegnato nel gonfiare uno di questi palloncini colorati e appiccicosi. Alla terza gradazione di rosso cuor di papà si sostituiva al figlio inventando a sua volta una nuova tinta facciale e non c’era verso di fargliene gonfiare altri dieci per creare una delle “forme divertenti” che mostravano nella pubblicità. Chissà perché. Crystall ball esiste anche oggi, è cambiato il produttore e pare che la formula sia migliorata: probabilmente puzza di meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è pervenuta poi, una sostanza rosa in granuli in una busta di carta rossa, sembra roba che scotta, ma profuma di fragola e scommetto che contiene qualche decina di coloranti e additivi più o meno chimici tipici dell’industria del dolciume a basso costo. Quello preferito dai dentisti. Anche in questo caso non resisto e me ne metto una manciata in bocca. I granuli saltano, scoppiano e cambiano consistenza, a momenti sbavo. E’ &lt;em&gt;“&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Frizzy Pazzy&lt;/span&gt; la gomma più frizzante che c’è”&lt;/em&gt; diceva così il jingle della pubblicità. Ne esistevano di due tipi: confezione rossa gusto fragola e confezione verde multigusto (indecifrabile ancora oggi). La si può trovare in vendita anche oggi in qualche bazar al mare o in qualche mini-market, ma occhio alla data di scadenza, a quanto pare è prodotta e commercializzata tuttora, ma solo in Spagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E visto che siamo in vena di materiali di dubbia provenienza e costruzione non posso che soffermarmi commosso su questo splendido posacenere anni ottanta, un pezzo unico, da collezione, caratterizzato da una massa ruvida deformata e da un colore rosso sanguinella spennellato decisamente male. L’ho fatto io! L’ho fatto io col &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;DAS&lt;/span&gt;, la pasta per modellare che una volta seccata la si poteva colorare con il super mitico Vernidas, la vernice lucida da capolavori. Di Das ce n’era di diversi tipi: grigio, bianco e color terracotta ed era spesso accompagnato da un set di accessori di plastica utilissimi (che andavano rotti subito) e da alcuni stampini sempre di plastica raffiguranti i Puffi o Garfield. Ah, che bei tempi! I più fortunati potevano completare l’opera con l’ambitissima vernice fluorescente, beati loro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E chiudiamo con l’ultimo reperto, questo mese ne abbiamo uno in più, si tratta di una sostanza gelatinosa, viscida, fluorescente, dal tipico colore verde: è lo &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Slime&lt;/span&gt;, e chi se lo ricorda? Lo usavano in abbinata a diversi giochi (i Masters of Universe, la Fabbrica del mostri, ecc.) e come detto era parecchio appiccicoso, spesso lo si usava per fare scherzi alle ragazze o agli amici più schizzinosi. Bastava fingere uno starnuto e non avere un fazzoletto a portata di mano, il resto lo potete immaginare. Inutile dire che ne ignoro la composizione chimica. Dimenticavo, probabilmente il nome Slime deriva da Slimer il famoso fantasmino fifone dei Ghostbuster. Alla prossima!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8205185968143300982-7262804938199637902?l=poetaminore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poetaminore.blogspot.com/feeds/7262804938199637902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8205185968143300982&amp;postID=7262804938199637902' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default/7262804938199637902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default/7262804938199637902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poetaminore.blogspot.com/2008/04/misteriose-sostanze.html' title='Misteriose sostanze'/><author><name>poetaminore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10774833012270921650</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp2.blogger.com/_LszPdVhRxkA/R-OcWb3w5xI/AAAAAAAAAC8/X2J3vCSuB2w/S220/mio+eroe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8205185968143300982.post-5197666142938405957</id><published>2008-02-04T12:38:00.001+01:00</published><updated>2008-11-05T12:53:13.878+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cani da riporto'/><title type='text'>Guardami dentro</title><content type='html'>&lt;em&gt;Benvenuti nello spazio, benvenuti sul Falkor, il serpentone temporale governato dall’agenzia “CanidaRiporto”. La nostra agenzia si occupa “ufficialmente” del recupero e della catalogazione di oggetti provenienti dal passato. Fluttuano nelle nostre menti, riposano negli scatoloni, compaiono in vecchie foto: sono mercanzie scomparse dagli scaffali, oggetti di culto dimenticati, gadget inimitabili, prodotti caduti in disuso e giocattoli abbandonati. Abbiamo già sguinzagliato i nostri migliori agenti, siamo in attesa di ricevere i primi reperti.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Guardami dentro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’agenzia CanidaRiporto un cordiale “Buonasera”. Siete tutti lì? Avete finito di cenare? Come sarebbe a dire che “non è affatto sera”? Ah, capisco dev’essere per via del fuso orario, quassù sono sempre le venti in punto, l’ora dei cartoni animati, delle tazzone traboccanti di latte e dei biscotti friabili da affogarci dentro.&lt;br /&gt;Beh, non fa nulla. Qui all’agenzia tutto è ripreso a funzionare correttamente, i nostri agenti sono sempre fuori ed io son sempre qua ad aspettare che qualcuno di loro ritorni dalla sua perlustrazione temporale. Mi aspetto grandi risultati da loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beethoven per esempio, vieni qua! Cos’hai lì? Tante scatole gialle con un mulino disegnato, sembrano grosse scatole di fiammiferi, hanno pure una banda scura ai lati. Che c’è scritto? “&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Omaggio delle merendine Mulino Bianco&lt;/span&gt;”. Togo! Le fantastiche sorprese che si trovavano nelle confezioni delle merendine, i cassettini delle meraviglie. Le voglio aprire tutte ad una ad una, anche se ho una mezza idea di quello che ci troverò. Giochi di società come il tappo a forma di gatto che deve intrappolare i quattro topi, il gioco delle pulci, quello del killer, il puzzle delle regioni, nave giù nave su, difendi il mondo, la pallina da domare, strade chiuse strade aperte, la meridiana portatile, il filo che si arrampica, l'infila quattro, ammazza la mazza, memory ...&lt;br /&gt;Porca miseria è tutto vero, sono tornate, dentro c’era sempre un dettagliato manuale di quattro paginette ed era difficile trovare dei doppioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che bello riaprire quelle scatolette, vero Tequila? Tu cosa mi hai portato? Beh, caro mio, mi dispiace deluderti, ma il &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Nesquik&lt;/span&gt; lo si trova anche oggi, in qualsiasi supermercato. Qual’è la novità? Perché non la smetti di seminarlo dappertutto? Ma, cosa c’è sul fondo del contenitore? Una bustina… Ma sì, che smemorato!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre a "rendere il latte prelibato" col suo sapor di cioccolato, Nesquik era un grande dispensatore di fantastici regali, sempre interrati in una bustina nel fondo del contenitore di plastica, dalla quale riemergeva tra gli altri: i dischi volanti dei supereroi DC Comics e le monete romane di Asterix. I primi, erano dischetti di plastica con il simbolo del supereoe, che si potevano lanciare usando come leva uno stecchetto che andava messa in una fessura del disco, mentre le monete di Asterix erano fantastici pezzi di metallo contorto, che rappresentavano gli imperatori romani e avevano un suntuoso raccoglitore per una durevole conservazione...Tequila smettila di insultarmi, guarda che ti sento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che emozioni questo mese, da non credere. Resta ancora un reperto: Has…Has…Has Fidanken! Finalmente uno che fa quello che gli dici. Sorridi Has…Has…Fidanken! Bravo bello! Cosa mi hai portato? Un &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;sacchetto di patatine&lt;/span&gt;. Altolà! Questo è davvero troppo per le mie coronarie, ricordo bene cosa ci estraevo da quelle buste: una specie di pipa in cui si soffiava per far restare in aria una pallina (un tubetto di plastica in cui si soffiava e che tramite una piccola ventola produceva il classico suono "wooshhh.."), i glitters (le sorprese tutte brillantate che si attaccavano e staccavano dai vetri), ma soprattutto, le straordinarie magliette delle squadre di calcio. Erano sacchetti di plastica leggerissimi che si rompevano al minimo movimento, ma che soddisfazione di indossarle per la partita del pomeriggio (ovviamente col Super Tele)!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, ora so che la felicità è non avere più parole! Alla prossima amici!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8205185968143300982-5197666142938405957?l=poetaminore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poetaminore.blogspot.com/feeds/5197666142938405957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8205185968143300982&amp;postID=5197666142938405957' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default/5197666142938405957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default/5197666142938405957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poetaminore.blogspot.com/2008/02/guardami-dentro.html' title='Guardami dentro'/><author><name>poetaminore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10774833012270921650</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp2.blogger.com/_LszPdVhRxkA/R-OcWb3w5xI/AAAAAAAAAC8/X2J3vCSuB2w/S220/mio+eroe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8205185968143300982.post-4887029172172150785</id><published>2007-12-04T12:36:00.001+01:00</published><updated>2008-11-05T12:54:06.154+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cani da riporto'/><title type='text'>Sogni nel garage</title><content type='html'>&lt;em&gt;Benvenuti nello spazio, benvenuti sul Falkor, il serpentone temporale governato dall’agenzia “CanidaRiporto”. La nostra agenzia si occupa “ufficialmente” del recupero e della catalogazione di oggetti provenienti dal passato. Fluttuano nelle nostre menti, riposano negli scatoloni, compaiono in vecchie foto: sono mercanzie scomparse dagli scaffali, oggetti di culto dimenticati, gadget inimitabili, prodotti caduti in disuso e giocattoli abbandonati. Abbiamo già sguinzagliato i nostri migliori agenti, siamo in attesa di ricevere i primi reperti.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Sogni nel garage&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Micheal”. “Micheal”. Che nottataccia signori! Adesso so cosa vuol dire dormire da cani.“Micheal! Che fine hai fatto?”.&lt;br /&gt;Lassie è tornata casa tardi stanotte (all’agenzia s’intende), saranno state le tre, e da allora seguita a chiamarmi: “Micheal!”. Che follia!&lt;br /&gt;Per capirci qualcosa occorre analizzare i fatti. In primo luogo, sappiamo tutti che se c’è una cosa che manca alla bella Lassie è la parola. In secondo luogo, io sono certo di non chiamarmi Micheal. In terzo luogo, la voce è metallica e giungere da quella specie d’orologio che Lassie tiene tra i denti. Quindi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Micheal!”. Ma.. E’ una trasmittente da polso. Dietro c’è scritto a caratteri cubitali: Knight Industries Two Thousand (Industrie Knignt 2000). Ma certo! E’ &lt;span style="color:#ff6666;"&gt;KITT&lt;/span&gt;! La mitica Pontiac TransAm nera come la notte con quel fantomatico led rosso, che serpeggia nella parte finale del cofano. Non ci posso credere! “KITT ti ricevo”, ma dannazione io non sono Micheal! Cosa ne so io di Turbo boost, Ski-mode, Super Pursuit Mode o di Emergency Brake System ? E dove sarà il vecchio Devon col Tir-laboratorio della Fondazione? Ricordo solo che schiacciando il bottone C l’auto più intelligente del pianeta diventava un splendida cabriolet. Che bello!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissà se aveva questa funzione il suo antagonista, il perfido KARR, il suo gemello malvagio. Bah, poco importa, rimarrà soltanto un sogno. “Micheal? Sei tu?”. “No KITT, Micheal non è qui, prova dalle parti di Baywatch”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che c’è Einstein? Suvvia, non ti offendere. Lo sai che ho sempre avuto un debole per la &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;De Lorean&lt;/span&gt;. Se KITT è l’auto più straordinaria del pianeta, la De Lorean è regina dei varchi spazio-temporali. DMC-12 è il nome dell'unico modello di auto sportiva costruita dalla De Lorean Motor Company dal 1981 al 1983. Era caratterizzata da porte ad ala di gabbiano ed una carrozzeria di acciaio inossidabile non verniciato. Vennero prodotte circa 9.200 DMC-12.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La DMC-12 divenne celebre in tutto il mondo per la sua apparizione nella trilogia cinematografica Ritorno al futuro di Robert Zemeckis (nella quale veniva usata dal dottor Emmett "Doc" Brown come base per la macchina del tempo da lui ideata). Si, Einstein, è vero, funzionava anche coi rifiuti, ma non posso catalogare una buccia di banana come reperto storico. Il tuo ritorno al futuro è del tutto inutile!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma cosa vedo? Agente Flash a rapporto, a quanto pare. Cos’è quello zero enorme che ti trascini dietro? E’ piuttosto appiccicoso. Da dove l’hai staccato? Mi ricorda qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eh già, come dimenticare &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;il leggendario Generale Lee&lt;/span&gt;? Una Dodge Charger del 1969 con motore Hemi di color arancione acceso, con le portiere saldate, la bandiera degli stati confederati sul tetto (con tanto di scritta General Lee) e due enormi 01 sulle fiancate appunto. Inoltre, il clacson riproduceva le prime 12 note dell’inno confederato “Dixie”. Come hai potuto danneggiarlo Flash?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I cugini Duke l’hanno guidata per anni per le polverose strade di Hazzard, tuttavia la Charger e’ apparsa anche in un celebre film: “Bullit“, interpretato da Steve McQueen (uno che di motori se ne intendeva) nei panni del Tenente Frank Bullit del SFPD. Nel film, Mr. McQueen, al volante di una splendida Ford Mustang Fastback del ‘67, viene braccato da un sicario a bordo, indovinate un po’, di una cattivissima Dodge Charger R/T del ’68 nera come la pece. Memorabile il lungo e serrato inseguimento per le tortuose vie di San Francisco, entrato di diritto nella storia del cinema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, quanti sogni al volante! Quante volte seduti al posto di guida dell’auto di papà, spesso una Fiat (e non ce ne vogliano a Torino), ci siamo immaginati a bordo di uno di questi gioielli della strada. Bei, tempi, bei ricordi. All’agenzia Canidariporto un sentito: “Grazie”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8205185968143300982-4887029172172150785?l=poetaminore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poetaminore.blogspot.com/feeds/4887029172172150785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8205185968143300982&amp;postID=4887029172172150785' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default/4887029172172150785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default/4887029172172150785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poetaminore.blogspot.com/2007/12/sogni-nel-garage.html' title='Sogni nel garage'/><author><name>poetaminore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10774833012270921650</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp2.blogger.com/_LszPdVhRxkA/R-OcWb3w5xI/AAAAAAAAAC8/X2J3vCSuB2w/S220/mio+eroe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8205185968143300982.post-8843720624990827575</id><published>2007-11-04T12:34:00.001+01:00</published><updated>2008-11-05T12:54:53.323+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cani da riporto'/><title type='text'>Sacrificati all'altare del gusto</title><content type='html'>&lt;em&gt;Benvenuti nello spazio, benvenuti sul Falkor, il serpentone temporale governato dall’agenzia “CanidaRiporto”. La nostra agenzia si occupa “ufficialmente” del recupero e della catalogazione di oggetti provenienti dal passato. Fluttuano nelle nostre menti, riposano negli scatoloni, compaiono in vecchie foto: sono mercanzie scomparse dagli scaffali, oggetti di culto dimenticati, gadget inimitabili, prodotti caduti in disuso e giocattoli abbandonati. Abbiamo già sguinzagliato i nostri migliori agenti, siamo in attesa di ricevere i primi reperti.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Sacrificati all’altare del gusto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piace o non piace? Quali sono stati i consumi nell’ultimo anno? I ragazzi hanno delle preferenze? E gli adulti, quali prediligono? Le grandi marche si interrogano, indagano e alla fine agiscono in nome dei consumi e di riflesso degli incassi. Così capita che qualcosa scompare misteriosamente dagli scaffali e spesso sono i palati più fini a farne le spese. Piace alla massa, ergo piace a tutti. Eh no cari miei. Non si fa mica così!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo a fare rapporto è Frank, che s’è fatto un giro nei primi anni ottanta riportando una confezione immacolata di Fiesta, il famoso snack Ferrero. Famoso sì, ma nell’unico gusto rimasto. Eh già, avete capito bene: Frank ha scovato l’ultimo esemplare di &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Fiesta alle mandorle&lt;/span&gt; (o mandorly?). Fuori una copertura di cioccolato guarnita da foglie (finissime) di mandorle, dentro manco a dirlo, una bella farcitura di crema alle mandorle. La confezione ha il bordino giallo, anziché arancio. Non assaggio e metto via. Frank dice che l’ha presa in uno di quei supermarket a conduzione familiare, magari era già scaduta negli anni ottanta. Non si sa mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Toh, un cartellone di banda metallica della Eldorado. Uno di quelli in cui piantavo il dito indice da piccolo. Jerry ci sta ancora sbavando sopra. Oggi l’occhio mi cade sul settore ghiaccioli, questa latta pubblicitaria è del 1984 e il fantastico trio costa la bellezza di lire 250. Il trio a cui alludo è Fior di fragola (che come sapete ha solo una copertura di ghiaccio, gusto fragola appunto), Magic cola e Lemonissimo. Tre gemelli nella forma, ma non nel gusto, tre gelati conosciuti e apprezzati dalla maggior parte dei ragazzi. Tuttavia, qualche anno dopo la formazione cambia, un po’ a sorpresa (come nelle migliori band): al fior di fragola viene arrotondata la punta (non più a forma di montagna con quel pezzettino così facile da addentare) e viene cambiata la collocazione (da solo e in bella mostra, tant’è che ancora lì). Il suo posto viene preso dal &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Mr.Orange&lt;/span&gt; (lo ricordate?), in tutto e per tutto uguale ai nuovi compagni di stecco, solo al gusto arancia. Intanto la Eldorado viene assorbita dalla Algida e la saga del ghiacciolo prosegue, si aggiungono nuovi elementi, la tabella diventa troppo stretta e zack! Spariscono misteriosamente sia il vecchio Magic Cola, sia l’adolescente Mr. Orange, resiste invece il Lemonissimo che evidentemente vende caro il ripieno. Resiste arcigno anche all’arrivo del pari gusto Liuk (si quello con lo stecco di liquirizia) e arriva ai giorni nostri, non senza subire trasformazioni però. Oggi ha la punta arrotondata come quella del Fior di Fragola! Si può dire (euro a parte) che sia sempre il nostro Lemonissimo dei tempi andati? Mi verrebbe da dire di no e mi piange il cuore, ma Jerry c’è rimasto più male di me. Dai Jerry, in fondo è solo una fotografia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altra specialità dolciaria dal passato torbido è il &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;mon cherì&lt;/span&gt;, il cioccolatino più alcolico della Ferrero. Pochi ricordano, infatti, che agli albori esisteva in quattro versioni: oltre all’attuale ciliegia affogata nel liquore, c’erano le versioni con uva sultanina e cognac, alla nocciola e alla mandorla. Una di queste praline aveva l’involucro verde smeraldo, non mi è riuscito di sapere quale. Quel disgraziato di Milo s’è ingoiato le prove. Il suo reperto è incompleto e lui è visibilmente ubriaco, sbanda. Ma le indagini proseguiranno, andremo a fondo a questa faccenda, in fondo è questione di gusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il momento è tutto, abbiamo ancora molto da fare, molti oggetti ci sfuggono di continuo, salvo tornare alla memoria sotto forma di sogno: saranno davvero esistiti?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8205185968143300982-8843720624990827575?l=poetaminore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poetaminore.blogspot.com/feeds/8843720624990827575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8205185968143300982&amp;postID=8843720624990827575' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default/8843720624990827575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default/8843720624990827575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poetaminore.blogspot.com/2007/11/benvenuti-nello-spazio-benvenuti-sul.html' title='Sacrificati all&apos;altare del gusto'/><author><name>poetaminore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10774833012270921650</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp2.blogger.com/_LszPdVhRxkA/R-OcWb3w5xI/AAAAAAAAAC8/X2J3vCSuB2w/S220/mio+eroe.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8205185968143300982.post-6563718400044623695</id><published>2007-09-05T16:37:00.000+02:00</published><updated>2008-11-06T15:51:11.955+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cos&apos;è CanidaRiporto?'/><title type='text'>A proposito di Canidariporto</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Cos'è CanidaRiporto?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cani da riporto è la rubrica che curo personalmente in SEGNI, il periodico di informazione giovanile pubblicato dall'Informagiovani della mia città. Ogni mese mi diverto a ripescare oggetti dal passato, semplicemente ricorrendo ai miei ricordi di giovane anni '80 e ad alcune brevi ricerche in quel mare sconfinato di notizie che è internet.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per mettere nero su bianco la rubrica mi servo della fantasiosa agenzia "CanidaRiporto" e dei suoi fantomatici agenti speciali: alcuni tra i più famosi cani della televisione, ma non solo. Io stesso aspetto a cavalcioni di Falkor (il famoso cane-dragone de La storia infinita), che gli agenti mi riportino oggetti ormai dimenticati, spariti, cancellati o quasi dalla nostra memoria, per poi catalogarli virtualmente all'interno del nostro museo del cult.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Insomma, si tratta di una situazione piuttosto surreale :)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Spero di trovare in voi lettori della rete qualche altro appassionato-nostalgico....&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Buona lettura.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8205185968143300982-6563718400044623695?l=poetaminore.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://poetaminore.blogspot.com/feeds/6563718400044623695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8205185968143300982&amp;postID=6563718400044623695' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default/6563718400044623695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8205185968143300982/posts/default/6563718400044623695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://poetaminore.blogspot.com/2007/09/proposito-di-canidariporto.html' title='A proposito di Canidariporto'/><author><name>poetaminore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10774833012270921650</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp2.blogger.com/_LszPdVhRxkA/R-OcWb3w5xI/AAAAAAAAAC8/X2J3vCSuB2w/S220/mio+eroe.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
